Le dichiarazioni dei protagonisti dopo Ultra e Half

«Nonostante il margine finale sul secondo, è stata una vittoria molto sudata quella che ho conquistato oggi, – confessa Georg Piazza – perché ho dovuto fare i conti con due avversari molto agguerriti come Cheraz e Pintarelli, che hanno impostato un ritmo sostenuto fin dall’inizio e mi hanno costretto a inseguirli per buona parte del percorso. Li ho raggiunti al Bec de Roces, correndo sempre al limite, poi alla fine della salita di Porta Vescovo ho avvertito buone sensazioni ed ho allungato in maniera decisiva. Ho avuto paura di essere fermato dai crampi, ma nel finale ho adottato una corsa sciolta e ho potuto conservare la prima posizione senza avvertire dolori. A 35 anni avevo chiuso questa gara in 6 ore e 16 minuti, a 40 anni in 5 ore e 58: posso essere soddisfatto».
«All’inizio ci siamo alternati al comando io e Gil per cercare di imporre un ritmo sostenuto, – sottolinea Davide Cheraz – ma prima del Passo Padon Georg ci ha staccato con un spunto davvero notevole, che gli ha fruttato due minuti di vantaggio. Nell’ultima parte ho sofferto molto, perché si devono affrontare continui saliscendi, che richiederebbero un gamba brillante, ad ogni modo sono felice del mio tempo, anche se dopo due secondi posti consecutivi mi piacerebbe riuscire a vincere».
«Ho sbagliato strategia. – spiega Gil Pintarelli – Ho cercato di tenere il ritmo di Davide fino a quando ho potuto e sulla quarta salita purtroppo ho pagato dazio. Avrei dovuto amministrare le energie e alimentarmi, per gestire meglio la parte finale della gara, ma l’ho scoperto tardi, anche perché ho affrontato più volte il Sellaronda con gli sci, ma mai a piedi e si tratta di due fatiche completamente diverse. Comunque arrivare sul podio qui è un risultato di prestigio, che accolgo con gioia».
Il largo successo alla prima esperienza in questa gara rappresenta una bella soddisfazione per la meranese Julia Kessler. «Sono sempre rimasta davanti e quando sono arrivata al traguardo mi sono quasi sorpresa di aver già terminato il percorso. Lo scorso anno lo avevo testato in allenamento, ma per errore ci avevo messo dentro anche un passaggio al Piz Boè, rendendolo ancora più difficile di quanto non fosse già, ma questo oggi mi ha aiutato. Fra il resto sono arrivata tardi sulla linea di partenza, avendo cercato di dormire il più possibile e ci ho impiegato un po’ a carburare».
Cristiana Follador, seconda classificata, non ha rimpianti. «Ero consapevole del fatto che avrei potuto fare ben poco per avere la meglio su Julia, – afferma – così sono partita abbastanza lenta, rimanendo al sesto posto per un bel tratto di gara, solo a Selva Gardena ho raggiunto e superato Spagnol e Gallina, agguantando la seconda piazza. Per me questa è la quinta partecipazione e ormai sono molto affezionata a questa competizione».
Andrea Pozzer ha dominato la half-marathon, grazie ad un’ottima condizione. «Mi sento bene e sapevo che oggi avrei potuto giocarmi buone carte – spiega – anche se si trattava della mia prima volta in questa manifestazione. Abbiamo attraversato posti bellissimi e abbiamo ammirato panorami unici, è stato un piacere gareggiare qui».
L’austriaca Sibylle Schild, vincitrice della gara half-marathon, commenta così la propria prestazione: «Mi ha un po’ sorpreso questo successo, perché nel lungo periodo di limitazioni a causa del Covid-19 non mi sono allenata bene e non pensavo di essere in forma. La gara è molto bella e non l’ho trovata particolarmente dura. Ho capito che avrei vinto quando sono salita e discesa da Passo Pordoi con grande facilità».